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JUNIOR SOCCER FACTORY: INTERVISTA AL PRESIDENTE GIANLUCA COSMANO. PDF Stampa E-mail

COSMANO SPORT:

“Cosmano”, è’ la più atipica società che opera nel calcio giovanile, cerchi una località o qualcos’altro che almeno assomigli, navighi nel web e scopri che porta il nome di famiglia.
Fondata nel 1971 da Giacomo Cosmano, ex calciatore con trascorsi nel Foggia, Bari, Crotone prima di chiudere l’attività nel Trani, continua ora a Foggia con suo figlio Gianluca, presidente tuttofare, coadiuvato dalla sorella Melania e dalla madre.
Giacomo Cosmano aveva partecipato al corso allenatori della federcalcio a Coverciano, l’anno di Trapattoni, dedicando le sue esperienze ai ragazzini che tiravano calci al pallone dove capitava, anche nelle strade. Così la “Cosmano”.
“Davvero una bella storia di famiglia – se ne compiace il presidente Gianluca – abbiamo raccolto il testimone da mio padre che era entusiasta e con lo stesso spirito e con l’identica finalità portiamo avanti il discorso giovanile. Ci ripagano le soddisfazioni che ci arrivano dai ragazzini e dall’ambiente sportivo foggiano.”
Arrivano anche complimenti da società maggiori che nel “Cosmano” scoprono giovani talenti, in tempi recenti Luca Pipoli è stato tesserato dal Parma, Rodolfo Cifarelli dalla Juventus, Biagio di Gennaro dal Bari, l’ultimo Tommaso D’Errico tenta l’avventura ad Ascoli. “Abbiamo un ottimo rapporto con il Foggia, la nostra attività è stata molto apprezzata da Zeman.” Arrivano anche risultati, successi nei campionati regionali e la vittoria nel torneo “Sei bravo/scuola di calcio”.
Non è solo calcio. Il “Cosmano” è molto attivo anche nel sociale. “Noi ci alleniamo agli impianti sportivi del Seminario, una volta al mese dedichiamo la giornata ai giovani seminaristi ed ai ragazzi disagiati, siamo sempre disponibili per aiutare chi ha problematiche sociali.”
Come giudica nel complesso l’organizzazione del calcio giovanile italiano ?
“E’ tutto cambiato negli ultimi tempi, non si cercano più i talenti ma si fa la selezione in base alle doti fisiche, quelle tecniche contano sempre meno, se non hai un metro e novanta non puoi giocare al calcio. Ma perché? E poi dovunque nei settori giovanili professionistici ci sono più stranieri che italiani. Si deve trovare il modo di cambiare, tornare all’antico, altrimenti i ricordi di Baggio, Del Piero eccetera saranno più lontani.”

Silvano Tauceri intervista Gianluca Cosmano

Fonte Ufficiale redazione Junior Soccer Factory

 

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